Placenta & CollantAbout eating food & drink |
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Collant non può scoreggiare in pace che tutti si agitano come neanche per un terremoto.
Placenta&Collant
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Il premio cult della blogsfera, lo Stronzino's, ha delle regole un po' particolari. Innovative, direi.
Ogni settimana un giudice a caso sceglie tre, cinque ma anche dieci post stronzi. Poi voi votate chi vi pare. Uno di questi sarà il vincitore. [Fate il piacere di contare i voti per conto vostro, imbesuiti, perchè il vincitore non sarà mai dichiarato] Secondo round. Dovrebbe andare tutto meglio, del resto ho chiesto la restituzione delle mie tette a Spalman ben dieci giorni fa, dopo dieci mesi che ci tiene dentro le sue orchidee per non metterle in un fottuto vaso.
Ad ogni buon conto vado a comprare dei sacchi da spazzatura per i miei peli. E fra questi anche per quelli che intendo effettivamente buttare. Sul tappeto è esposto un assortimento che conta tre tipi di pelo: nero , lilla e grigio. Qualcuno, in un tempo indistinto, deve avermi detto che esiste una pratica civile chiamata raccolta depilazione. Il mio disimpegno sociale, titolo 1 di qualunque approccio programmatico all'esistenza, ammette come unica eccezione la battaglia contro i peli da evitare. In nome di questo impegno conduco per il resto la mia vita con colpevole indifferenza per lo stato del' ascella, ma anche di tutto il resto di quello che Collant insiste a chiamare il mio corpo. Quindi non so cosa rappresenti il colore del pelo. Tengo quelli grigi. E' un colore sobrio che non dà nell'occhio. Non li noterà nessuno. Placenta&Collant
18:42 | commenti (1)| crackback
Ci sono cose fatte per fare, e cose fatte perché si devono fare.
Ecco, questo blog, in onore della gentina da evitare, è un blog che si doveva fare. Sia detto. Placenta&Collant
17:14 | commenti (1)| crackback
Volevo significarvi la mia felicità per la perfetta riuscita della puntata di ieri di Merda d'uccello.
Si è parlato degli Indie, quelli che si fanno le seghe con la mano sinistra ma non vengono mai; e quelle con le tette piccole che vorrebbero ricorrere alla chirurgia plastica ma sono delle morte di fame. Per disprezzo, non facciamo nomi. [Scaccolarsi e mangiare le caccole solo dopo averle appallottolate ben bene, è indie?] Placenta&Collant
12:11 | commenti (2)| crackback
Edizione straordinariaaaa.
Solo per ventiquattro ore potrete votare il vostro Stronzino's natalizio. I candidati sono: - Blog-Ink per il dramma nei commenti - Darkripper per il radio dramma che non trova le voci femminili (sì solo le voci...) - Ettorre, e c'è mica bisogno di spiegarlo? Votate, prodi. Un giudice divino dichiarerà il vincitore. [Certo che siete una manica di stronzi, tanti visitatori e nessun commento] Placenta&Collant
00:21 | commenti (15)| crackback
Non fatevi fregare. C'è in giro della gente poco simpatica e neanche tanto figa, almeno non come me e Collant, che si fa passare per noi. Credono pure di essere trendy. Poverini. Senza dubbio gente da evitare.
[Update: quel pirla di QuattroStronzi, che ha avuto l'idea di segnalarci su Macchianera dandoci dei Fake, se ne vada affanculo. Ecco] Ecco le nomination della settimana per i Stronzino's, il concorso che premia i post di rara e ricercata schifezza comparsi in settimana sui blog mondiali.
Il giudice di questa settimana è Prosperina, che darà il suo responso mercoledì mattina, verso le dieci o giù di lì. Intanto voi votate tra: 1) Sirtaki Fuggjska, che è invidioso del fake di Senilità Confusa e lancia un messaggio subliminale a tutta la blogosfera: fate anche a me quello che fate a lui. 2) Semolino Interinale, che frequenta bar di terza categoria per avere la colazione direttamente in camera, servita non da una nana obesa, ma da una modella australiana in topless. 3) Dixan, alle prese con un'influenza malefica che gli fa incontrare Madre Teresa nei sogni e desiderare di leggere La botte dei blogger. Vota un Stronzino's, liberati dalle macumbe. Placenta&Collant
22:14 | commenti (1)| crackback
Credo che l'unico metodo per affrontare con successo un trasloco sia darla via ad uno scaricatore di porto .
Confido che scoparsene uno offra la garanzia di risolvere il tutto senza spostarsi dal luogo da cui si proviene. E magari godo anche, che a Collant gli tira una volta su dieci Temo che sia anche il metodo più rapido. E indolore. Ma anche no, fammi male bassstardo Ma io mi ero portata avanti. Già ieri sera tutte le scatole, le valigie, le borse (termiche e no) del supermercato Lidl erano piene, ordinate in un puzzle che rappresentava con buona approssimazione la volumetria della Placentamobile che avrebbe dovuto ospitarle oggi. Mi ero messa le mutande pellicciate, il deodorante sotto la pezzatura e lo spermicida in borsa. Ma. lo scaricatore di porto che avevo adocchiato era un frocio del cazzo e se n’è andato con un attorucolo cubano. Nano, anche In linea con la mia fama di femme fatale in disgrazia, la Placentamobile è una Duna verdina. Non la Duna nuova, ma la Duna storica, quella vera, la macchina di merda e proletaria, quella che per fare le salite bisogna incularla: senza autoradio, senza condizionatore e senza freni; ma con il vetro appannato e il ribaltabile di serie. Per cui oggi mi restavano due incombenze, prima della ritirata sul Don: farmi toccare ferocemente dal possibile inquilino e resistere alla tentazione di toccare vergognosamente a mia volta l'agente immobiliare. Ho fatto entrambe le cose, ma non sono venuta. Cazzo E poi si parte, basta caricare la macchina e via verso nuove avventure. La Placentamobile, negli ultimi due mesi, è stata trattata benissimo: ci ho messo dieci euri di nafta agricola, dieci a ottobre e dieci oggi, quasi mai usata se non per arare il campo di casa. Inoltre per le ultime tre settimane sono stata sempre mestruata. A causa del flusso intenso mi è impossibile pilotare. E proprio in ragione della mia condizione Placentamobile è stata amorevolmente custodita in un merdaio, grazie al pass di accesso di Spalman. Siccome da tre mesi non uso la macchina, non scopo e non mi depilo se non la schiena è chiaro che il giorno (oggi) che veramente mi serve, deve accadere qualcosa di apocalittico. Accade. Spalman, unico a poter prelevare la vettura nel merdaio e a poter sopportare il mio irsutismo, bivacca da 30 ore davanti al palazzo di giustizia, perchè stanno scopando a morte alcune persone. Ad un certo punto non so come non so perchè decido di fare un'ispezione. Sento il bisogno di verificare che un determinato oggetto sia sulla duna. Il vibratore da combattimento. Non c'è. Controllo bene, non c'è. I criceti che si scambiano una noce di burro nel mio cervello malato tacciono impietriti. Chiamo Spalman. - Scusa - con molta calma dico - scusa, dov'è il Vibratore? Spalman meditabondo: - Non c'è?- - Non c'è.- Spalman fieramente:- Ma non è che te lo sei dimenticato dentro? Dalla tua faccia direi di sì- La verità va detta: Spalman è stato programmato per togliere il vibratore dalla mia fica, quando la usa lui. Esso non è coperto da assicurazione e nemmeno da membrane impermeabil ed il Placentapapà ha stabilito questa misura deterrente per evitare cazzi amari. Vabbeh. Comunque io stessa sono stata educata a togliere il vibratore, pagando spesso la dimenticanza al prezzo di camminate tipo quando ti caghi addosso, per recuperare il mio savoir faire. Con Spalman si sono resi necessari mezzi più coercitivi. Ma ha appreso. Il che ovviamente rende capziosa la riflessione secondo cui la misura sarebbe passibile di deroga, laddove si parcheggi la macchina in un merdai custodito a cui si accede con pass personale e da cui la si può prelevare solo se si risulta identificati in ingresso dal fetore emanato. - Ma non l'ho perso.- - Ne sono sicura, dov'è? - - Sarà in ufficio. - - Plausibile, quando lavoro mi piace sentirmelo dentro.- - Forse è nella tua fica, cazzo.- -No nella mia fica no.- -Hai guardato bene?- -L'ho appena svuotata.- - Vabbeh, tanto è sicuramente in ufficio. Allora parti? - - Certo, quando tu torni in ufficio e mi dai il vibratore.- - Ma non l'ho perso.- - Lo so, ma se rimango senza vibratore da Collant non ci vado che non riesco a fingere tre orgasmi a sera. Quindi aspetto che tu ti liberi e poi parto.- - Ma se non lo trovo?- - Farò una protesi da cavallo a Collant.- Trovo che il colluttorio Colgate Plax (quello blu) sappia di merda.
[Fateci caso. Collant sostiene, dopo averne copiosamente assaggiato, anche che lo sperma sappia di un misto di funghi, calamari andati a male, sporco tra le unghie dei piedi, caccole di 6 giorni e caffè americano con un retrogusto di amaretto disaronno] [Tra l'altro per i disturbi del gusto è consigliata il Biancospino] 14 novembre, ore 20.45 14 novembre, quasi 15, ore 23.55 15 novembre ore 18.45 15 novembre ore 18.50 15 novembre ore 19.00 15 novembre ore 19.02 15 novembre dalle ore 19.03 alle ore 19.35 16 novembre ore 1.12 La prossima volta che scrivo un post che si intitola "Buona la prima" devo ricordarmi prima di usare una fresa contro la mia cappella, un cuneo anale grande il doppio del solito, e un preservativo usato. |
Eating Hard
Merda d'uccello
Bacco, tabacco e venere riducono l'uomo in cenere
Liala - Lo vidi così grosso e me ne innamorai
Latizia P - Sotto e sopra ed anche in mezzo
Moana - Te lo mostro io
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non ce ne stanno, siamo tirchi
la blogbar non ci caga
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