Secondo round. Dovrebbe andare tutto meglio, del resto ho chiesto la restituzione delle mie tette a Spalman ben dieci giorni fa, dopo dieci mesi che ci tiene dentro le sue orchidee per non metterle in un fottuto vaso.
Ad ogni buon conto vado a comprare dei sacchi da spazzatura per i miei peli. E fra questi anche per quelli che intendo effettivamente buttare. Sul tappeto è esposto un assortimento che conta tre tipi di pelo: nero , lilla e grigio. Qualcuno, in un tempo indistinto, deve avermi detto che esiste una pratica civile chiamata raccolta depilazione. Il mio disimpegno sociale, titolo 1 di qualunque approccio programmatico all'esistenza, ammette come unica eccezione la battaglia contro i peli da evitare. In nome di questo impegno conduco per il resto la mia vita con colpevole indifferenza per lo stato del' ascella, ma anche di tutto il resto di quello che Collant insiste a chiamare il mio corpo. Quindi non so cosa rappresenti il colore del pelo. Tengo quelli grigi. E' un colore sobrio che non dà nell'occhio. Non li noterà nessuno.